top of page

Roma in moneta

  • 3 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Ministero della Cultura presenta “Roma in moneta: arte e potere nella storia della città eterna”, una grande mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente, esposte a Roma dal 1 luglio al 27 settembre. 


Mezzo di scambio, emblema del potere, veicolo di propaganda, oggetto artistico e supporto di memoria, la moneta ha accompagnato per secoli la costruzione dell’identità di Roma e della sua immagine nel mondo. Le monete coniate in città costituiscono per questo un osservatorio privilegiato sulle sue trasformazioni politiche, religiose, artistiche e sociali. Attraverso immagini, iscrizioni e simboli, ciascun esemplare conserva la capacità di evocare un’intera epoca.  


"Roma in moneta è un progetto espositivo di straordinaria rilevanza culturale che restituisce al pubblico oltre duemila anni di storia della Città Eterna attraverso uno degli strumenti più efficaci di rappresentazione della memoria e dell'identità collettiva. Ogni esemplare racconta una stagione della nostra civiltà, testimoniando il dialogo continuo tra arte, politica e società. L'iniziativa conferma la missione del Ministero della Cultura tesa a promuovere una valorizzazione integrata del patrimonio, capace di mettere in rete musei, luoghi della cultura e comunità scientifica. Roma emerge così come laboratorio vivo di conoscenza, innovazione e partecipazione culturale", ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.


La mostra, curata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, il VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano, utilizza le monete come chiavi di lettura per ricostruire alcuni momenti cruciali della storia e della cultura di Roma, mettendole in dialogo con opere d’arte antica, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, installazioni contemporanee e testimonianze della cultura materiale. 


Tre grandi musei dello Stato collaborano per la prima volta alla realizzazione di una mostra comune. Il percorso si articola in tre sezioni cronologiche: l’età antica al Museo Nazionale Romano, il Medioevo al Parco archeologico del Colosseo, l’età moderna e contemporanea al VIVE.


Le tre sezioni della mostra possono essere visitate sia in maniera autonoma sia secondo un percorso unitario. Un biglietto integrato, valido sette giorni, consentirà al pubblico di accedere ai tre siti e di attraversare in modo organico oltre due millenni di storia della città. 

"Con Roma in moneta intendiamo sperimentare un nuovo modello di accesso al patrimonio. Il biglietto integrato tra tre musei dello Stato è concepito come uno strumento di valorizzazione: consente di attraversare tre collezioni e tre fasi della storia di Roma come parti di un’esperienza culturale coordinata. È una formula che potrà aprire la strada a ulteriori progetti condivisi tra gli istituti statali, rafforzando il ruolo del Dipartimento come spazio di coordinamento, progettazione e innovazione al servizio dei pubblici", afferma Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. 


"Questo complesso e articolato progetto espositivo prende avvio dal Medagliere custodito a Palazzo Massimo e dalla sede delle Terme di Diocleziano dove viene approfondito il periodo compreso tra la costruzione dell’identità repubblicana e l’autorappresentazione imperiale; attraverso il dialogo tra monete e testimonianze archeologiche, viene restituito oltre un millennio della storia di Roma", dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.


"Il Tempio di Romolo al Foro Romano ospita una parte molto particolare della mostra, indagando l’eredità medievale della monetazione romana che dal solidus, denarius e aes si evolve nelle più disparate forme, pur mantenendo a lungo, almeno per tutto l’Alto Medioevo, l’originaria denominazione imperiale. Un fenomeno di lunga durata lessicale che ha proprio qui le sue origini, se si pensa che la zecca di Roma si trovava a pochi passi dal tempio di Giunone Moneta sul Campidoglio", afferma Simone Quilici, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. 

 
 
 

Commenti


© Copyright 2021 CODICI CULTURA. All rights reserved.

bottom of page