"Dal cibo alla persona"
Nuovo intervento di esperti per il progetto “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare”, realizzato dall’associazione Codici Lazio con la collaborazione dell’associazione Codici Cultura, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, e patrocinato dalla Regione Lazio. Questa volta la parola passa alla naturopata, Maria Assunta Monacelli, che affronta il tema dell’alimentazione.
Da molti anni il mio lavoro nasce da una domanda che nel tempo è diventata sempre più centrale: che cosa accade davvero quando un alimento entra in relazione con il nostro organismo? Il mio percorso professionale mi ha portata ad approfondire il rapporto tra alimentazione, benessere e ascolto del corpo, fino a sviluppare una visione sempre più integrata della persona.
Nel tempo ho compreso che parlare di alimentazione significa certamente parlare di qualità, di provenienza delle materie prime, di stagionalità e di scelte consapevoli. Ma significa anche andare oltre. Perché il cibo non entra in un organismo “neutro”: incontra una persona con i suoi ritmi, la sua storia, le sue esigenze, il suo momento di vita e la sua capacità di rispondere a ciò che mangia.
È da questa consapevolezza che nasce il mio modo di lavorare e anche il messaggio che ho voluto raccogliere nel mio libro, il potere curativo del cibo alla portata di tutti: un traguardo importante del mio percorso professionale, ma soprattutto uno strumento attraverso il quale desidero rendere accessibile una diversa cultura del cibo.
Il punto, per me, è semplice ma fondamentale: non basta mangiare sano. Occorre imparare a comprendere che cosa significa “sano” per quella persona, in quel momento, all’interno di quel particolare equilibrio.
Per questo considero molto significativo partecipare al progetto “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare”, che mette in dialogo competenze differenti intorno alla qualità degli alimenti, alla sicurezza, alla produzione e alla salute.
Il mio contributo all’interno del progetto parte proprio da qui: dalla qualità dell’alimento per arrivare alla persona.
Un prodotto può nascere da una filiera attenta, essere sicuro, genuino e di grande qualità. Tutto questo è fondamentale. Ma poi quell’alimento incontra un organismo vivo, intelligente e dinamico. Ed è in quell’incontro che comincia un altro capitolo della storia.
Credo che oggi abbiamo bisogno proprio di questo: recuperare un rapporto più consapevole con ciò che mangiamo, imparando non soltanto a scegliere il cibo, ma anche ad ascoltare le risposte del nostro corpo.
Perché, in fondo, il cibo e il corpo sono continuamente in dialogo. E imparare ad ascoltare quel dialogo può diventare uno degli strumenti più preziosi per prenderci cura di noi.




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